Wednesday, September 19, 2007

L'uso inadeguato o strumentale dei sondaggi

Una democrazia partecipativa, può e deve utilizzare in modo attento strumenti per valutare i sentimenti dell'opinione pubblica, quando si valutano provvedimenti legislativi e decisioni che interessino gli aspetti fondamentali dell'uomo e della società, come la dignità stessa dell'individuo, i limiti della ricerca, la religione e, più in generale, l'etica condivisa dai cittadini.

Strumenti come i sondaggi, che però difettano spesso di attendibilità, e si prestano troppo ad interpretazioni errate o distorte, usi inadeguati o anche strumentali.

Proprio in Gran Bretagna, come evidenziato da Maria Luisa Di Pietro (v. link) e da Adriano Pessina (v. link) e come sottolinea un articolo di Korazym, la decisione “è stata sottoposta ad un sondaggio per indagare la predisposizione della popolazione ad accettare o ad avversare la proposta.”

Un procedimento democratico, se non fosse stato non attendibile, per “il grado di preparazione a partire dal quale gli intervistati hanno dato il proprio parere sulla vicenda”, e che rischierebbe di iniziare una pericolosa “etica della maggioranza”, lasciando ai numeri e alle percentuali le decisioni su aspetti che concernono la “vita umana nella sua essenza” e che, prosegue l'articolo, devono essere indipendenti “da ogni volere e da ogni opinione”.

Pericolosi nel formare l'opinione pubblica, aggiungiamo noi, possono essere anche sondaggi “estemporanei”, organizzati da emittenti televisive e siti web, se non si specifica inequivocabilmente agli spettatori o ai visitatori del sito che si tratta di iniziative senza alcun valore scientifico, dirette a un pubblico limitato e quasi certamente con specifici profili socio-psicologici, non rappresentative della popolazione italiana.

PC

Thursday, September 13, 2007

Embrioni Chimera. La Gran Bretagna autorizza la sperimentazione. Reazioni, critiche e alcune osservazioni di comunicazione

Nei giorni scorsi, in Gran Bretagna, l' HFEA, l'Autorità per la fertilizzazione e l'embriologia, ha autorizzato la ricerca sui cosiddetti “embrioni chimera”, embrioni in cui Dna umano viene in ovociti di mucca, privati del loro nucleo.

Le reazioni



Mons. Elio Sgreccia: un “atto mostruoso contro la dignità umana”


Il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Mons. Elio Sgreccia, ha definito la decisione un “atto mostruoso contro la dignità umana”, ed ha affermato la necessità “che la comunità scientifica si mobiliti quanto prima.
Riteniamo che anche questo governo britannico abbia ceduto di fronte alle richieste di un gruppo di scienziati certamente contro la morale”.


Il Centro d'Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano condanna la sperimentazione, e critica l'uso demagogico dei sondaggi

Dure anche le parole del professor Adriano Pessina, Direttore del Centro d'Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano: “Queste novità segnano un pesante regresso rispetto ai criteri che dovrebbero governare le scelte pubbliche, l’etica della ricerca scientifica e il rispetto della dignità umana”. Per Pessina è anche “particolarmente grave e demagogico” l'uso del sondaggio (v. anche dopo) tra i cittadini inglesi, che, per motivazioni anche di tipo economico, avrebbero approvato e sostenuto la sperimentazione.

Anche il modo in cui tale sperimentazione è stata presentata, garantendo che gli embrioni ibridi verranno sempre distrutti, entro i 15 giorni di vita, è per il professore un modo di ammettere “implicitamente che ciò che viene generato non si sa propriamente a che specie appartenga, e quindi non si sa propriamente chi potrebbe continuarne la gestazione e il parto”. Pessina conclude con l'augurio che “la valutazione non si limiti alla considerazione dei soli aspetti scientifici e procedurali, ma sappia ridare peso alla dimensione etica ed antropologica in essa implicata”

Link Radio Vaticana


Il prof. Francesco D'Agostino: “i formidabili interessi economici che si nascondono dietro questo tipo di decisioni, possono finire per inquinare la bioetica”

Il Prof. Francesco D'Agostino, Ordinario di Filosofia del Diritto e Presidente onorario del Comitato nazionale di Bioetica, ha contestualizzato la decisione britannica agli aspetti pratici, sottolineando quanto siano grandi gli interessi economici dietro le ricerche genetiche, e quindi anche questo tipo di ricerca in particolare, e come essi, trascurando le possibili implicazioni morali, spingano ad oltrepassare limiti accettati, rischiando di “inquinare” la stessa “bioetica, che in realtá dovrebbe essere sempre difesa da queste forme di ipocrisia”.


Maria Luisa di Pietro: una ricerca inutile e rischiosa, un sondaggio non può giustificarla


Il Presidente del Comitato Scienza e Vita, Maria Luisa Di Pietro, Docente di Bioetica alla Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica, ha affermato il proprio stupore per la decisione britannica, e ha stigmatizzato l'utilizzo di un sondaggio effettuato tra la popolazione (v. dopo), per giustificarla; ha anche sottolineato come queste ricerche portino a risultati scientifici non attendibili, e pericolosi: “Si studierebbe una realtà embrionale profondamente alterata, composta da Dna umana e Dna animale, cellule non esistenti in natura, con il rischio del superamento delle barriere tra specie umana e specie animale”.


Angelo Vescovi: una aberrazione inutile


Intervistato da Repubblica, Angelo Vescovi, ricercatore del San Raffaele e dell'Università Milano-Bicocca, nega la validità scientifica di queste ricerche:
“Avremo un embrione ibrido che parla la lingua degli uomini ma è alimentato da una centrale energetica che parla la lingua delle mucche. Mi sembra una complicazione assurda, un'aberrazione”.
“Perchè – prosegue - fare tanta fatica e affrontare tanti problemi per ottenere un modello fallace proprio alle sue fondamenta?».
Per Vescovi “esistono invece strade più promettenti per raggiungere lo stesso obiettivo”, come quelle seguite da “un gruppo di ricercatori giapponesi che ha già dimostrato la serietà dei suoi studi”.

Fonti:
ANSA - Il Sole 24 Ore – Repubblica – Radio Vaticana – Gazzetta di Sondrio


PC

“La grande bugia sugli ibridi”

Un articolo di Don Michele Aramini su Avvenire

Per Aramini, corriamo il rischio che divenga realtà la battuta, “che circola da lungo tempo in America”, secondo cui “la bio-etica è quella scienza che dà il permesso di fare ciò che nei laboratori si sta già facendo”. Il rischio cioè è che anziché porre e sostenere principi etici nella ricerca, e fissare i limiti da non oltrepassare, si rincorra ciò che la scienza propone come possibile, o anche ciò che i media, o 'l'opinione pubblica' definiscano desiderabile, o semplicemente accettabile, in cambio di presunti vantaggi per la salute e per il progresso umano “quasi che in nome della terapia – scrive Aramini - si possa accettare di tutto e smettere di farsi domande morali, anche le più ovvie ed essenziali.”

Per Aramini, è anche concettualmente errato parlare di chimere, quanto di “clonazione ibrida, che produce un organismo nel quale tutte le cellule sono 'originali', nel senso che non appartengono né all’uomo né all’animale”. La Chimera è “concettualmente diversa - prosegue. “Se la chimera fosse prodotta, avremmo un essere fatto come un collage, un organismo composto da alcune parti umane e da altre parti animali.”

La conseguenza è ad esempio “che le cellule nervose dell’ibrido non sono uguali a quelle dell’uomo” e che perciò “il loro studio è irrilevante ai fini delle patologie che si vorrebbero curare” ed è “invalido in partenza”. Perchè quindi autorizzare e finanziare ricerche del genere ?

Per Aramini “la Gran Bretagna è entrata ormai da molto tempo nella logica di una ricerca scientifica che non accetta nessun limite di carattere etico”, e i cui obiettivi reali sono “mantenere ai laboratori inglesi una sorta di leadership nell’ambito della ricerca” per i possibili ritorni economici. Per questo, si creano e si utilizzano mezzi mediatici, si percorrono “vie che facciano scalpore, anche se scientificamente infondate”, accettando di “travolgere la dignità umana e dire qualche bugia al grande pubblico”.

Link
Avvenire

PC

Saturday, July 21, 2007

I Medici Cattolici Argentini contro l'obbligo di praticare aborti

Il Consorzio dei Medici Cattolici Argentini si è pronunciato contro l'obbligo, per i medici stessi, di praticare aborti, confermando il diritto all'obiezione di coscienza.

"Sempre l'aborto diretto è l'omicidio di una persona umana", si legge in un comunicato; "il diritto naturale ci insegna inequivocabilmente che la vita è il primo diritto umano e che nessuno deve disporre di essa", perciò, non sono accettabili le pretese di politici o legislatori, tese ad obbligare i medici "che per vocazione, professione e tradizione ippocratica hanno giurato di difendere la salute e la vita" a praticare aborti, ad esempio nei casi di violenze.

L'obiezione di coscienza è un diritto irrevocabile, mentre "permettere l'aborto o ampliarlo, come si vuole fare ora, è aggravare il problema e permettere liberamente l'omicidio di bambini piccoli, proprio perchè esseri piccoli e deboli"

Il Consorzio ha esortato "i politici, i legislatori e le autorità a difendere la vita e la salute di tutti i cittadini, siano vecchi, adulti, giovani o bambini appena concepiti nel seno delle loro madri"

Fonte: Agenzia Fides
Link: http://www.medicoscatolicos.org.ar

Mons. Lázaro Pérez Jiménez: "Un cattolico, se vuole agire secondo la sua fede, non potrà mai essere a favore dell'eutanasia né dare il suo voto perché

Il Vescovo di Celaya (Messico), Mons. Lázaro Pérez Jiménez, ha inviato ai suoi fedeli un messaggio sul tema dell'eutanasia. In Messico l’Assemblea Legislativa del Distretto Federale ha da poco annunciato un disegno di legge che prevede la depenalizzazione delle pratiche eutanasiche, ed è stato recentemente depenalizzato anche l'aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza.

"I legislatori hanno determinato che la vita, dono di Dio, comincia ad essere vita a partire da questo tempo", scrive Mons. Lázaro. E' scandaloso che "una Istituzione la cui principale missione dovrebbe essere quella di elaborare leggi a favore del bene comune, osi depenalizzare un crimine, un infanticidio, contrario alla legge naturale ed offensivo verso l'unico Signore della vita".

Il porporato si è poi espresso sulle ipotesi di legislazioni relative all'eutanasia:"i legislatori stanno dimostrando che non sono disposti ad affrontare i reali problemi della popolazione, quelli che aspettano una soluzione integrale che permetta ai più poveri ed emarginati di portare avanti una vita degna". "Un cattolico, se in realtà vuole agire secondo la sua fede, non potrà mai essere a favore dell'eutanasia né dare il suo voto perché sia legalizzata nel nostro paese. Il cattolico farà la sua opzione in ogni momento a favore della cultura della vita"

Link Fides
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testo integrale messaggio

Procreazione assistita e fecondazione omologa

Un intervento, per Zenit, della Dottoressa Claudia Navarini, su Procreazione assistita e fecondazione omologa. La Dr.ssa Navarini è docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

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Zenit

Legalizzare l'aborto non riduce la mortalità delle donne in gravidanza

Per Maria Dolly Guimarães, avvocato e presidente della Federazione Paulista dei Movimenti in Difesa della Vita, i casi di mortalità materna non si riducono con l'eventuale legalizzazione dell’aborto, ma con una più adeguata assistenza sanitaria alle donne, dalla gravidanza al periodo post parto.

Le motiviazioni addotte dai fautori della legalizzazione dell'aborto, afferma la Guimarães, sono irreali e strumentali.

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Zenit

La ricerca della perfezione. Una analisi di Zenit sul rischio di derive eugenetiche, facilitate dalle biotecnologie

P. John Flynn LC analizza i rischi legati al naturale “desiderio di avere bambini perfetti”, incrociato con le attuali possibilità tecnologiche. Stiamo andando verso una eugenetica che, tramite strumenti quali PGD (diagnosi preimpianto) ed altre forme di analisi del feto, porterebbe ad analizzare le eventuali malattie ereditarie di feti o di ovuli fertilizzati in vitro, e ad abortirli o “scartarli” nel caso non siano più che sani, o forse persino perchè non rispondenti ad arbitrari criteri di “idoneità” ?

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Zenit

Libri: “Bioetica, religioni e missioni”

Il volume è stato presentato il 13 giugno a Papa Benedetto XVI.
Scritto da Padre Giuseppe Buono, e dalla dottoressa Patrizia Pelosi, analizza le delicate tematiche della bioetica, contestualizzate alla realtà sociale e sanitaria in cui operano i missionari.

Zenit ha intervistato la Dr.ssa Pelosi sul libro e su questi temi, in particolare sul contrasto tra sviluppo ed etica, e sul rapporto tra bioetica e impegno missionario.

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Zenit - PIME

Wednesday, July 04, 2007

Proseguono le inaccettabili sperimentazioni sugli "embrioni chimera". Una inchiesta di Newton sui laboratori che si dedicano a questa forma di ricerca

Newton pubblica una inchiesta di Giorgia Scaturro e Patrizia Giongo, segnalata dal Corriere della Sera, sui laboratori che in Gran Bretagna e in Cina lavorano alla realizzazione di embrioni ibridi umano-animali, i cosiddetti embrioni-chimera.

"Ibridi animale e uomo: i nuovi embrioni
Nei laboratori inglesi verranno create «chimere». Newton è entrato in un centro di ricerca che si prepara ai primi esperimenti"

Come noto, questi embrioni, dopo essere stati utilizzati per la sperimentazione, devono essere distrutti prima che compiano il 14mo giorno.

"Un embrione, al 99,9 per cento umano e per lo 0,1 animale, «nascerà» tra qualche mese. E non in qualche remoto laboratorio dell’Estremo Oriente, bensì a due passi da casa nostra, nei centri universitari di Londra, Newcastle ed Edimburgo, in Gran Bretagna. Si tratta di ciò che viene detto una chimera o, più correttamente, un ibrido."

La sperimentazione non avviene solo in Gran Bretagna; in Cina, "nel 2003 i biologi della Second Medical University di Shanghai, guidati da Huizhen Sheng, hanno riprogrammato cellule staminali adulte fondendole con ovociti di coniglio svuotati del nucleo e ottenendo poi linee staminali embrionali."

Le ipotesi di sperimentazioni sono le più varie e preoccupanti, e oltre a non essere accettabili eticamente, permangono i dubbi scientifici, e il problema che gli embrioni e i tessuti ricavati, "non riuscendo a controllarne la crescita fuori dalla provetta", possano "diventare tumori".

Mentre la sperimentazione sulle cellule staminali adulte fortunatamente prosegue, e sembrano aprirsi possibilità di ottenere pluralità di tessuti umani, rispetto a quanto ipotizzato in passato: alcuni ricercatori sembrano aver dimostrato anche la possibilità di far "regredire" le cellule staminali adulte, fino a farle divenire totipotenti, in grado cioè di creare qualsiasi tipo di tessuto; ed anche se in questo caso le eventuali implicazioni etiche sono da valutare, e le possibilità scientifiche sono da verificare, appare evidente che l'utilizzo di embrioni umani, o di embrioni ibridi, sia poco più che una "scorciatoia", per ottenere risultati in tempi brevi e, soprattutto, con maggiori e immediati profitti.

Esemplificando questa mercificazione dell'essere umano l'inchiesta si conclude con la "Stem Cell Bank", "la prima banca al mondo aperta a tutti gli scienziati, con tanto di catalogo fra cui scegliere linee cellulari umane da usare per la ricerca e la terapia".

Link Corriere della Sera
PC

Sunday, July 01, 2007

Il Pontefice: «sviluppare la terapia cellulare autologa con l'utilizzo di cellule staminali adulte»

Rivolgendosi ad un gruppo di scienziati che hanno partecipato a un Convegno internazionale sulle cellule staminali adulte, organizzato dall’Università "La Sapienza" di Roma, il Pontefice ha espresso il suo incoraggiamento a “sviluppare la terapia cellulare autologa in ambito cardiaco, mediante l’utilizzo delle cellule staminali adulte”.

Una forma di ricerca che rispetta la persona umana, la sua dignità e la sacralità della vita, senza eliminare od utilizzare embrioni umani, e su cui, ha detto il Papa, «la posizione della Chiesa, suffragata dalla ragione e dalla scienza, è chiara – ha detto il Papa agli scienziati –: la ricerca scientifica va giustamente incoraggiata e promossa, sempre che non avvenga a scapito di altri esseri umani la cui dignità è intangibile fin dai primi stadi dell’esistenza»

Link Zenit - Link Radio Vaticana radiogiornale

Sunday, June 24, 2007

Il Cardinale Keith O’Brien: in Gran Bretagna sono state utilizzate falsità per legalizzare l'aborto

Prosegue in Gran Bretagna il dibattito sull'aborto.

Il Cardinale Keith O’Brien, Arcivescovo di Edimburgo, lo scorso maggio ha criticato duramente le «falsità e tendenziosità fatte passare per verità e compassione», con cui si è riusciti a far accettare la legalizzazione dell'aborto, facendo credere che l'interruzione di gravidanza sarebbe stata praticata solo in casi estremi.

Il porporato ha anche riaffermato l' «immenso valore della vita sin dal concepimento», e la sua sacralità.

Link
Zenit

Monday, June 11, 2007

Cellule staminali totipotenti da cellule adulte della pelle ?

Una equipe di ricercatori del Whitehead Institute for Biomedical Research (MIT, Boston), avrebbe dimostrato la possibilità di far "regredire" cellule staminali adulte, prelevate dalla pelle di topi da laboratorio, fino a farle divenire totipotenti come le staminali embrionali.

La ricerca, sostenuta dal National Institutes of Health, è stata effettuata su animali, e se confermata e soprattutto se confermasse analoghi risultati per gli esseri umani potrebbe aprire nuove possibilità all'utilizzo delle staminali, rendendo non necessario l'utilizzo delle staminali embrionali.


Link Nature
full text - Link La Stampa – Link La Repubblica

Sunday, June 03, 2007

Si torna a parlare in Italia di RU-486. Quali i rischi se venisse approvata

Dopo la pubblicazione, da parte dell'ADUC (link) di ipotesi di liberalizzazione da parte dell'Agenzia europea del farmaco (Emea), della cosiddetta “pillola del giorno dopo”, Zenit ha intervistato la professoressa Assuntina Morresi, autrice insieme ad Eugenia Roccella del libro “La favola dell'aborto facile. Miti e realtà della pillola Ru-486”.

In realtà, ha dichiarato la Morresi, “l'Emea non ha dato il via libera alla Ru-486, che già viene commercializzata liberamente in molti paesi d'Europa. L'ente farmacologico europeo ha esaminato, e approvato, la richiesta francese di diminuire le dosi utilizzate di mifepristone, il principio attivo della Ru-486.”

Questa tecnica abortiva, oltre agli elevati rischi, dimostra una deriva morale, per superare la quale è necessario “costruire insieme una cultura dell'accoglienza e della cura, l'unica che nel tempo può realmente sconfiggere la piaga dell'aborto, riducendone i numeri”.

Link
Zenit

Monday, May 28, 2007

Zenit: un intervento di Renzo Puccetti su aborto ed eutanasia

Per la rubrica di Bioetica, Zenit pubblica un intervento del dottor Renzo Puccetti, Specialista in Medicina Interna e Segretario del Comitato “Scienza & Vita” di Pisa-Livorno.

Per Puccetti, aborto ed eutanasia hanno tra loro molto più analogie di quanto si possa pensare.

Entrambi sono espressioni di quel "libertarismo bioetico in cui su tutto deve prevalere il diritto alla libera scelta, ora della donna di poter accettare o respingere il concepito, ora di ciascuno di poter scegliere di porre fine alla propria vita, indipendentemente dai motivi sottesi alla scelta, quali espressioni di auto-determinazione sul proprio corpo."

Del resto, lo stesso "aborto volontario può in questo senso essere definito come un’eutanasia commissiva su un essere umano non consenziente".

Puccetti cita anche il caso del tragico "aborto terapeutico" di Firenze, in cui si è ucciso per presunte patologie un bimbo che in realtà era perfettamente sano, e della tendenza a "reificare la vita umana, renderla estranea alla persona che così, invece di essere anche il proprio corpo, cambia e finisce per avere il proprio corpo; il corpo diventa un oggetto, per di più sciupato, irrimediabilmente difettoso, buono solo per essere buttato via. Quanto poi sia facile passare dal potere al dovere buttar via questo corpo è testimoniato dalle cifre impressionanti di bambini portatori di anomalie cromosomiche soppressi mediante la procedura abortiva."

Il prossimo 16 giugno si svolgerà a Pisa un convegno su questi temi. Link

Link Zenit

Saturday, May 26, 2007

Mons. Angelo Bagnasco: Anche nella fase embrionale, o quando non è più cosciente di sé, l'essere umano “resta persona degna di rispetto e di diritto”

“La concezione della persona è un’acquisizione della teologia cristiana che trova delle anticipazioni nella filosofia greca. Ne viene colta tutta la bellezza e dignità fino a far affermare a San Tommaso che la persona è ciò che vi è di più perfetto in tutta la natura”. Così si è espresso Monsignor Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, nel corso della sua prolusione alla 57a Assemblea Generale dei Vescovi Italiani, tenutasi a Roma il 21 maggio scorso.

“La persona non è una fase della vita umana, ma è la 'forma' in cui l’uomo è uomo. Per questo, anche quando la persona non ha ancora sviluppato e attuato le sue capacità o perde coscienza di sé, resta persona degna di rispetto e di diritto”. La dignità dell'uomo “è dunque intrinseca e incancellabile qualunque siano le circostanze di vita”.

Link Zenit - Korazym

Il Prof. Noia, all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum: la diagnosi prenatale deve servire per curare, e non per sopprimere feti con patologie

Una visione distorta e purtroppo maggioritaria della medicina, ha affermato il Prof. Giuseppe Noia durante la giornata di studio del 17 maggio scorso, organizzata dalla facoltà di Bioetica dell'Ateneo, considera “il feto malformato” “una vita sbagliata”, “una minaccia per la società, per cui” si ritiene “giusto che queste vite vengano fermate mediante l’aborto selettivo ed esso si può attuare con le tecniche diagnostiche”.

In realtà, “La diagnosi prenatale così intesa – utilizza un falso concetto di prevenzione: vedere per eliminare, mentre la sua finalità etica è vedere per curare”.

E' necessario che “il bene prezioso della vita sia difeso e amato, e perché il dolore e la sofferenza vengano leniti dall’accoglienza e dalla professionalità degli operatori del mondo medico che attuano una medicina condivisa, una medicina che non dice solamente 'io ti curo', ma dice soprattutto: 'io mi prendo cura di te'”.

All'evento hanno partecipato il Rettore dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum,
Padre Pedro Barrajón, L.C., il Prof. Massimo Losito, il Prof. Carlo Valerio Bellieni, e Giuliano Ferrara link pagina SRM

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Zenit

Friday, May 25, 2007

Sviluppare medicine adatte ai bambini e rendere le cure disponibili per tutti, per combattere l'AIDS in Africa

Questo il senso degli interventi dell'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra.
Intervenendo alla LX Assemblea Mondiale della Salute (dal 14 al 23 maggio), Mons. Tomasi ha rammentato come Papa Benedetto XVI abbia affermato “il bisogno di implementare la giustizia sociale nell’importante settore della cura e dell’assistenza, e quindi di assicurare una giusta distribuzione delle risorse per la ricerca e la cura”.

E' un problema gravissimo, che impedisce alla maggior parte dei malati la possibilità di cure, ed ancora più grave per i bambini, per i quali è garantita una copertura che “è circa la metà di quella raggiunta per i sieropositivi adulti”.

Ma anche quando quando i presidi medico-sanitari sono garantiti, i bambini “muoiono per malattie curabili negli adulti ma per le quali non sono ancora stati sviluppati per uso pediatrico appropriati dosaggi e formulazioni”.

Link
Zenit 1 - Zenit 2

Thursday, May 24, 2007

Project Rachel per aiutare le donne a superare l'aborto

Dal 1984 Project Rachel, fondato da Victoria Thorn, aiuta le donne a superare le sofferenze psicologiche dopo gli aborti.

Operante in 170 Diocesi degli Stati Uniti, e in altri paesi, il progetto sta ampliando le sue sedi e le sue attività. Lo scorso 18 maggio si è tenuto a Roma un corso sugli strumenti educativi del progetto, organizzato dagli studenti Pontificia Università Lateranense del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma, e della Comunità dell’Emmanuele.

Victoria Thorn, intervistata da Zenit, ha dichiarato che “La Chiesa è qualificata in modo unico per affrontare la questione di guarire i milioni di donne che soffrono per il dolore e la colpa associati alla più comune operazione chirurgica per la donna”. Una sofferenza aumentata dal senso di colpa, perchè, “anche se una donna è stata costretta ad abortire con una pistola puntata alla testa, si sentirà sempre colpevole. Come donna, realizza che il suo compito era proteggere il suo bambino e che non l’ha fatto”.

Con una stima dell'OMS che quantifica nel mondo tra i 30 e i 50 milioni di aborti l'anno, oltre alla tragica dimensione di tale fenomeno, si comprende quanto sia necessario attuare interventi a sostegno di donne e uomini coinvolti in una interruzione di gravidanza.

Link
Zenit - Fides - Korazym
PC

Tuesday, May 22, 2007

Mons. Sgreccia: gli embrioni chimera offendono la dignità umana

La recente decisione del Governo Britannico di autorizzare la sperimentazione su embrioni ibridi umano-animali (i cosiddetti embrioni chimera, con materiale genetico umano ed animale), fortemente criticata dagli stessi ambienti scientifici britannici, sembra sia passata quasi inosservata da parte dei media, se si escludono gli organi di informazione Vaticani e Cattolici, e la posizione neutra di Repubblica.

Dura è stata la condanna da parte di Mons. Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Intervistato da Radio Vaticana, Mons. Sgreccia ha dichiarato che “La creazione di un ibrido uomo-animale è una frontiera che è stata finora da tutti – e non soltanto dalle associazione religiose – bandita dal campo delle biotecnologie. E questo proprio perché la dignità umana viene compromessa, offesa e si possono creare poi delle mostruosità attraverso queste fecondazioni. E’ vero che questi embrioni vengono poi soppressi, le cellule vengono prelevate, ma in ogni caso la creazione di un essere uomo-animale, rappresenta appunto una frontiera violata nel campo della natura, la più grave. La condanna morale deve perciò essere piena, in nome anzitutto della ragione e in nome stesso della giustizia e della scienza, che deve essere mantenuta a beneficio dell’uomo e a rispetto della natura umana.”

Links:
Radio Vaticana 18mag - Zenit 18mag - Avvenire prima pagina - Avvenire articolo