Saturday, February 24, 2007

Convegno Le Leggi Ingiuste


L'Associazione Comitato Verità e Vita e il Timone organizzano il convegno:
LE LEGGI INGIUSTE
DIVORZIO, ABORTO, FECONDAZIONE ARTIFICIALE:
quando il diritto positivo contraddice il diritto naturale
Milano, Auditorium di via Pavoni
sabato 3 marzo 2007
ore 9.30

Thursday, February 22, 2007

Convegno Internazionale della Pontificia Accademia per la Vita sull’obiezione di coscienza

La Pontificia Accademia per la Vita organizza un Convegno internazionale che affronterà i temi della Bioetica e dell’obiezione di coscienza per i medici e i ricercatori cattolici.
23 e 24 febbraio 2007

Link
Radio Vaticana
Link PAV

Il paradosso di una società tollerante che non tollera l’obiezione di coscienza

La Pontificia Accademia per la vita organizza un Convegno sull’argomento

E’ il paradosso della nostra società, che definisce sé stessa tollerante, ma “non è disposta a sopportare, non può tollerare l'obiezione di coscienza, poiché questa in qualche maniera sfugge al suo controllo”.

Questa è stata l’amara constatazione del Vicepresidente della Pontificia Accademia per la Vita, Monsignor Jean Laffitte (link
ZENIT), durante la conferenza stampa per la presentazione del prossimo Congresso Internazionale della PAV, il 23 e 24 febbraio 2007, in cui verranno trattati i temi dell’eutanasia, dell’aborto, della ricerca sulle staminali, e verrà affrontata la questione dell’obiezione di coscienza per i medici e i ricercatori cattolici.

Il 20 febbraio, in una intervista a Radio Vaticana (
link), Mons. Elio Sgreccia, Presidente della PAV, ha poi confermato la legittimità dell’obiezione di coscienza per i cattolici, in tutti i casi in cui vi sia incompatibilità appunto tra un atto del proprio ruolo professionale, e la propria coscienza di uomo e di credente.

Tra gli interventi previsti nel Convegno, quelli del Cardinale Lozano Barragan, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), che aprirà i lavori, e del Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Link
ZENIT – Mons. Jean Lafitte
Link
Radio Vaticana – Mons. Elio Sgreccia
Link
Cellule Staminali – Convegno PAV

PC - SRM

L’Associazione Anestesisti: non assecondare il malato che chiede di “staccare la spina”

L’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani (AAROI), che comprende circa 8.500 dei 10.000 anestesisti italiani, prende posizione e chiede agli iscritti di non prestarsi ad atti di eutanasia. Il presidente Vincenzo Carpino: ”Diremo ai nostri iscritti, in maniera ufficiale, di non farlo: di non prestarsi a 'staccare spine' come nel caso di Piergiorgio Welby o come chiede Giovanni Nuvoli”

Link
ADUC

Sunday, February 18, 2007

Giovanni Nuvoli come Welby ?

Un nuovo “Caso Welby” sembra sollevarsi in questi giorni: Giovanni Nuvoli, 53 anni, malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) come Welby, chiede tramite sua moglie di poter morire. Un altro tragico caso umano, ma anche, per chi utilizza tale vicenda a fini politici, forse un tentativo per fare un ulteriore piccolo passo nel forzare la legislazione verso l’approvazione di pratiche eutanasiche.

Nel frattempo, il Prof. Demetrio Vidili, primario del reparto di rianimazione dell'ospedale Civile Santissima Annunziata di Sassari, dove Nuvoli è ricoverato, si è rifiutato di disattivare la ventilazione artificiale.
La famiglia di Nuvoli si è rivolta alla magistratura, ma il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Sassari, Maria Teresa Lupinu ha prosciolto Vidili: “Non commette violenza privata – questa la motivazione - il medico che si rifiuta di staccare la spina del ventilatore”

Nuvoli lascerà quindi l’ospedale tra pochi giorni, e per lui sembra inevitabile una conclusione analoga a quella di Piergiorgio Welby.

Link
ANSA
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Korazym
PC

Saturday, February 17, 2007

Referendum sull’aborto in Portogallo: vincono i si ma senza il quorum

Le posizioni dei vescovi portoghesi e di Acção Família

Il richiamo dei vescovi portoghesi al rispetto della vita
Il referendum sull’aborto che si è svolto in Portogallo domenica 11 febbraio non può essere vincolante, non avendo raggiunto il quorum. Ha votato solo il 43,6% degli aventi diritto; tra questi, il 59,25% aveva votato “sì” all’aborto, mentre il 40,75% aveva espresso il proprio “no”.
Nonostante l’imponenza dell’astensione, il Primo Ministro socialista José Socrates, ha espresso l’intenzione di modificare comunque la legislazione, depenalizzando l’aborto.
I vescovi Portoghesi hanno ribadito il proprio no ad ogni ipotesi di legalizzare l’interruzione di gravidanza, sottolineando come l’aborto sia un peccato mortale.
Acção Família: frenare chi cerca di imporre alla società una nuova morale
Sull’esito del referendum si è espressa nei giorni scorsi anche l’Associazione
Acção Família, ricordando che l’astensione, superiore al 56% degli aventi diritto, renda la consultazione non vincolante dal punto di vista giuridico, e come sia necessario continuare a lottare, per “porre un freno agli stratagemmi di quanti cercano di imporre alla società una nuova morale”.

Acção Família ha anche sottolineato come la campagna politica a favore del “si” sia stata giocata ”sulla doppiezza”, “senza avere il coraggio di spiegare chiaramente all’elettorato” che il “si” comportava “una liberalizzazione dell’aborto fino alla decima settimana - fatto che i sondaggi mostravano poter essere oggetto di un forte rifiuto da parte della popolazione”.
La campagna ha invece “focalizzato l’attenzione solo sull’aspetto, di carattere fortemente emotivo, della penalizzazione delle donne che praticano l’aborto”.

Link ZENIT
PC

Friday, February 16, 2007

La “grammatica morale” alla base della Bioetica

Carlo Valerio Bellieni risponde alle domande di un lettore sulla bioetica e sull’eutanasia
“L’insistenza nel tentativo di mettere all’ordine del giorno sempre più “novità” in campo bioetico ha provocato tra la gente una specie di allergia, ovvero di sensibilità accresciuta e talora fastidiosa al veder sorgere l’ennesimo agguato alla vita umana e alla sua dignità. …“
Link
ZENIT

“Decisioni letali”

Una analisi sull’eutanasia di Padre John Flynn, su Zenit.

“Prosegue, in molti Paesi, il dibattito sul tema dell’eutanasia. Le opinioni si sono divise per mesi in Italia sul caso di Piergiorgio Welby, che è morto il 20 dicembre dopo che gli è stato somministrato un sedativo e gli è stata staccata la spina del respiratore.
Più di recente, John Elliot, affetto da un tumore, è partito dall’Australia alla volta di Zurigo, in Svizzera, per poter porre fine alla propria vita con l’assistenza dell’organizzazione Dignitas. Come spesso accade in questi casi, gli attivisti pro eutanasia hanno fatto leva sul trasporto emotivo, derivante dal caso di un malato terminale sofferente, per promuovere il cosiddetto diritto a morire. …”

Link
ZENIT

Sunday, February 04, 2007

Papa Benedetto XVI: no ad aborto ed eutanasia

Nella ricorrenza della XXIX Giornata per la Vita, oggi il Pontefice, durante l'Angelus, ha riaffermato il proprio no ad aborto ed eutanasia. La vita va tutelata "dal concepimento al suo termine naturale", e sono inaccettabili gli inganni dei casi "gesti pietosi" con cui si cerca di attuare "l'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pieta"
Il Papa ha particolarmente condannato tutte le ipotesi di eutanasia nei confronti di neonati malformati, che anzi dovrebbero essere aiutati a superare le difficoltà.
"La vita, che e' opera di Dio, - ha proseguito - non va negata ad alcuno, neppure al piu' piccolo e indifeso nascituro, tanto meno quando presenta gravi disabilita".
Il Pontefice ha voluto unirsi "ai vescovi italiani, per rinnovare l'appello, piu' volte lanciato anche dai miei venerati predecessori a tutti gli uomini e le donne di buona volonta', affinche' si mostrino accoglienti verso il grande e misterioso dono della vita".
Link ANSA
Link Zenit

Monday, January 29, 2007

La pillola del giorno dopo: un'analisi su Zenit del suo uso e delle sue implicazioni

Zenit pubblica un articolo di P. John Flynn, che analizza la situazione sull'utilizzo nel mondo della RU486, e sulle sue conseguenze. Inoltre, anzichè diminuire, il numero degli aborti risulta aumentare, e sono ormai accertati rischi per la salute connessi al suo utilizzo.
Link ZENIT

Speciale Bioetica: Eutanasia, le riflessioni del Cardinale Martini suscitano un confronto nella Chiesa Cattolica e qualche critica

Domenica 21 gennaio il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo del Cardinale Carlo Maria Martini, che distinguendo tra eutanasia e astensione dall’accanimento terapeutico, e con riferimento anche al caso Welby, ha espresso il suo auspicio di prossimi interventi legislativi sul tema, possibilmente ispirati alla recente legislazione francese.

L’intervento del Cardinale Martini ha avuto commenti favorevoli in ambiti politici, ma anche alcuni distinguo ed alcune critiche da parte di esponenti cattolici, come ad esempio il Cardinale Ruini e Mons. Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e un commento dell’Associazione Scienza e Vita.
Di seguito riportiamo i links dei principali articoli pubblicati in questi giorni, relativi al dibattito aperto dal Cardinale Martini ed al tema dell’eutanasia in generale.

Links Cardinale Martini
Link Sole24ORE 22.01.07 : “Eutanasia: il Cardinale Martini pensa alla legge francese e apre a nuove riflessioni”
Link ANSA : “Cardinale Martini apre alla legge sull’eutanasia”
Link TGCOM : Martini "difende" il caso Welby. “Distinguere eutanasia e accanimento"

Links Cardinale Ruini
Link ZENIT: “La rinuncia all’accanimento terapeutico non può legittimare forme mascherate di eutanasia”

Links Mons. Sgreccia
Link ZENIT: “Anche omettere le cure è eutanasia”
Link ZENIT: “La secolarizzazione favorisce la mentalità pro-eutanasia”

Links Scienza e Vita
Link ZENIT: “Scienza & Vita”: la normativa francese “non risolve la questione della anticipazione della morte”
Link IMGpress: “Scienza e Vita contro Martini: no a modello francese”

Wednesday, January 24, 2007

Mons. Sgreccia: anche l'omissione delle cure è eutanasia

Monsignor Elio Sgreccia, Presidente del Movimento per la Vita, in un articolo pubblicato sulla prima pagina del “Corriere della Sera”, ha voluto fare alcune precisazioni sul termine eutanasia, ed ha chiarito che per autanasia non si deve intendere la sola "eutanasia attiva"; è eutanasia "anche la ‘omissione’ di una terapia efficace e dovuta, la cui privazione causa intenzionalmente la morte. In questo senso si realizza appunto l’eutanasia omissiva, (non è appropriato chiamarla ‘passiva’, con un termine eticamente debole e neutro)".
Link Zenit

Thursday, January 18, 2007

Un manifesto contro l'eutanasia

Un "Manifesto per il coraggio di vivere e di far vivere", presentato in una conferenza stampa al Senato firmato da undici medici, rappresentanti di ospedali e organizzazioni italiane, fra cui Mario Melazzini, oncologo, Adriano Pessina, bioeticista, e i presidenti dell'associazione 'Scienza e Vita' Maria Luisa Di Pietro e Bruno Dalla Piccola.

"Morire non è un diritto",
ha affermato Melazzini, che come Piergiorgio Welby è affetto da SLA (sclerosi laterale amiotrofica), "morire e' un fatto; la vita e' un diritto e bisogna fare in modo che venga portata avanti con dignità".

Link
ANSA
Link VITA.it

Friday, January 12, 2007

Bioetica: Zenit intervista Padre Alain Mattheeuws

Congelamento degli embrioni, procreazione medicalmente assistita, impianto e adozione di embrioni; questi alcuni degli argomenti dell'intervista effettuata da Zenit a P. Alain Mattheeuws, Docente ordinario all’Istituto di Studi Teologici a Bruxelles.
L'intervista è stata pubblicata in due parti:

Wednesday, January 10, 2007

Dubbi in Svizzera sulla sorte e l'utilizzo degli embrioni concepiti in vitro

La Commissione Bioetica della Conferenza Episcopale dei Vescovi Svizzeri è seriamente preoccupata per la sorte e gli utilizzi degli embrioni concepiti in vitro, in particolare per gli embrioni "soprannumerari", ovvero gli embrioni fertilizzati in più per ogni fecondazione, per garantire la gravidanza anche nell'ipotesi di insuccessi.

Sembra vi siano lacune piuttosto gravi nel censimento degli embrioni; in particolare non si hanno informazioni sulla "provenienza" di cento embrioni per i quali è stata autorizzata la ricerca sulle cellule staminali.

Link ZENIT

Cellule staminali dal liquido amniotico: la soluzione alle staminali embrionali ?

La recente notizia dell'avvenuta sperimentazione, con successo, dell'estrazione, coltivazione ed utilizzo su cavie di cellule staminali isolate dal liquido amniotico, sembra aprire nuove possibilità di ricerca e, forse, di cure.
Si ipotizza poi che possano rendere finalmente superfluo l'utilizzo di staminali embrionali (con le relative obiezioni etiche).
Certamente, se saranno confermate le risultanze positive delle sperimentazioni su queste cellule staminali, che sarebbero, per le loro caratteristiche, pluripotenti (potendo generare potenzialmente ogni tipo di tessuti) ed una sorta di "terza via ibrida" tra le staminali adulte e le embrionali, e se saranno confermate ufficialmente le ipotesi di legittimità etica, si apriranno notevoli ed insperate possibilità per la ricerca e per la terapia delle più differenti patologie.
Sembra infatti che i risultati siano positivi per varie tipologie di tessuti umani (tra cui tessuti adiposi, ossei, muscolari, endoteliali, neuronali ed epatici) e che non si sviluppino teratomi (tumori embrionali, un tipico rischio delle staminali embrionali).
In attesa di ulteriori informazioni, ci sono già dubbi sul "primato" di Paolo De Coppi e Anthony Atala.
Il Biocell Center di Milano, diretto dal Professor Giuseppe Simoni, in un comunicato, ha dichiarato che, pur non contestando il primato e riconoscendo "la positività e la novità degli studi di Paolo De Coppi e Anthony Atala, in quanto riferiti a cellule embrionali" vuole "sottolineare che anche in Lombardia e con percorsi diversi, sono stati ottenuti dei risultati incoraggianti, senza tuttavia nulla togliere al gruppo di ricercatori americani".
Nei prossimi giorni pubblicheremo commenti di esperti di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum su questo tema.

Referendum pro aborto in Portogallo

L'11 febbraio 2007 si svolgerà in Portogallo il referendum sulla depenalizzazione dell'aborto.

Alla domanda “Lei è d’accordo con la depenalizzazione dell'interruzione volontaria della gravidanza se avviene su richiesta della donna, durante le prime dieci settimane di gravidanza, in una struttura sanitaria legalmente autorizzata ?” i portoghesi dovranno rispondere secondo la loro coscienza, legalizzando e legittimando l'aborto nella speriamo lontana ipotesi che dovessero vincere i si.

Il Patriarca di Lisbona, Cardinale Josè Policarpo, ha dichiarato in questi giorni che la legalizzazione dell'aborto non solo è “un provvedimento" che "lede dei principi etici universali”, ma, come possiamo vedere in altri paesi in cui l'interruzione di gravidanza è stata resa legale, "non ha risolto in modo significativo il problema”, ma ha anzi aumentato il numero degli aborti.

Il Cardinal Policarpo ha anche criticato “alcuni cattolici che si vogliono distanziare dalla dottrina della Chiesa” e che affermano che l'interruzione di gravidanza è un “diritto della donna".

Anche Mons. Jorge Ferreira da Costa Ortiga, Presidente della Conferenza Episcopale Portoghese, si era espresso nettamente contro le ipotesi di legalizzazione dell'aborto: "anche se ci tacciano di essere retrogradi rispetto ad altri paesi, siamo positivamente a favore della vita, dal suo concepimento fino alla sua fine".

Fonti:
Link
ZENIT
Link FIDES

Wednesday, January 03, 2007

I rischi di un'etica "relativista": in Ucraina c'è chi commercia con feti e cellule staminali

Sembra che in Ucraina, che attualmente è uno dei luoghi dove si "produce" il maggior numero di cellule staminali, vi sia un vero e proprio commercio di cellule staminali embrionali, prelevate soprattutto da feti abortiti, e che in alcuni casi gli stessi aborti siano stati "favoriti" chimicamente o "incoraggiati", e che si sia arrivati addirittura ad uccidere neonati per garantire la quantità di cellule staminali previste dalle varie "forniture".

Sembrerebbe una leggenda metropolitana, peccato però che la fonte principale di questa notizia sia la BBC, che ha reso disponibile online il video che dimostrerebbe queste "pratiche "aberranti.

Se avremo altre notizie, pubblicheremo maggiori informazioni nei prossimi giorni.

Una simile vicenda, se confermata, oltre a riaprire il dibattito sull'eticità dell'utilizzo di cellule staminali embrionali, pone forse anche la necessità di riaffermare nuovamente il rispetto dei diritti umani basilari.

English links
Link BBC

Links in italiano
Link IL MESSAGGERO
Link NO GLOBAL
Link PEACEREPORTER

PC

Thursday, December 21, 2006

Caso Welby, Consiglio Superiore di Sanità: “Non è accanimento terapeutico”

Dopo la sentenza del Tribunale è arrivato il 20 dicembre il parere del CSS - Consiglio Superiore di Sanità, per il quale nel caso di Piergiorgio Welby non si riscontra un accanimento terapeutico.
Per il CSS, per le motivazioni citate nel documento pubblicato “… nel caso specifico del Signor Piergiorgio Welby, il trattamento sostitutivo della funzione ventilatoria mediante ventilazione meccanica non configuri, allo stato attuale, il profilo dell’accanimento terapeutico.”

Link
documento CSS su Vivere & Morire - ADUC

Monday, December 18, 2006

“Decidere in neonatologia", conclusioni del Convegno

Zenit ha pubblicato le conclusioni del Convegno “Decidere in neonatologia”, che si è svolto lo scorso 7 dicembre presso il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.
Tra i punti fermi espressi nel Convegno, importante quello che definisce come, tranne in casi estremi, non sia possibile formulare alla nascita una prognosi certa.
Link articolo ZENIT